Villa Saletta

Villa Saletta è un piccolo borgo che sorge fra le colline pisane. La sua storia attraversa molti secoli. La tenuta è appartenuta a quattro sole famiglie, tutte illustri nella propria peculiarità.
I nuovi proprietari ne hanno però scorto il potenziale, a patto di ripristinare la tradizione di una proprietà varia dal punto di vista agricolo, gestita in modo responsabile e autosufficiente. Al giorno d’oggi, si uniscono le tecniche tradizionali toscane e la moderna tecnologia, pur mantenendo un legame forte e costante con il patrimonio della tenuta.
Gli interventi di restauro sono stati rivolti primariamente alla produzione di vino, che ha comportato ingenti investimenti nel recupero degli antichi vigneti e nell’impianto di nuovi, in base una comprensione accurata del terroir. Grazie all’uso congiunto di tecniche e approcci tradizionali e degli strumenti dell’agronomia moderna, il sistema di viticoltura di Villa Saletta ora è tra i più avanzati in Italia.
Nella tenuta si producono anche una serie di vini eccellenti: alcuni sono tipici esempi dello stile toscano e altri, grazie alle tecniche adottate, evocano i migliori cru di Bordeaux, ma con un tocco italiano inconfondibile.

Molte delle tecniche e dei concetti di viticultura che utilizzano sono gli stessi da secoli, ma per produrre quelli che sono alcuni tra i migliori vini al mondo adottano anche metodi meno tipici della zona.
Per la produzione dei loro vini vengono utilizzati solo acini perfetti, barrique e tonneau in rovere francese di Allier con fermentazione integrale. Per vinificare in atmosfera ridotta si utilizzano anche esclusivi fusti perlè. In questo modo le uve sono esposte a una quantità inferiore di ossigeno, facendo in modo di sviluppare le prime gocce di vino lentamente sulle bucce. Questo procedimento mantiene la freschezza e l’aroma del vino e al contempo ne esalta il colore e la rotondità, in modo da offrire una struttura elegante e di morbida tannicità.

Dopo la svinatura, il vino subisce una fermentazione malolattica completa in barrique di rovere francese nuove, che trasforma le caratteristiche aspre o pungenti in sapori più morbidi e più burrosi. Sono l’unico produttore italiano ad adottare questa tecnica, che è più associata al bordolese e che pensiamo doni ai nostri vini una finezza che normalmente non si collega ai vini di questa area.
In seguito, i vini vengono fatti invecchiare per 24 mesi nella cantina di affinamento sul versante orientale della tenuta, e durante questo periodo vengono testati e degustati.

Scopri gli altri produttori
0