Azienda Agricola Castelfalfi

Un gioiello medievale nel cuore della Toscana, una delle regioni più celebri d’Italia, una terra di bellezza, arte, cultura e tradizioni gastronomiche. Circondato da un incantevole paesaggio fatto di vigneti e ulivi che si estendono fino all’orizzonte, questo è Castelfalfi.
Toscana Resort Castelfalfi porta i suoi visitatori in un magico viaggio nel tempo, dal fascino storico del suo patrimonio medievale al lusso dei suoi hotel moderni. Qui, il tempo scorre in completa armonia con la natura, permettendo ai viaggiatori di godere della bellezza circostante.

L’Azienda Agricola di Castelfalfi si estende in un’area collinare al confine tra le province di Pisa e Firenze, in uno scenario unico e incontaminato, caratterizzato dal mite clima mediterraneo. L’ampia superficie boschiva, di circa 350 ettari, ricade quasi completamente all’interno dell’Area Naturalistica Protetta del Torrente Carfalo, in cui trovano dimora anche molte altre specie animali e vegetali di grande interesse ambientale.
Vigneti, uliveti e seminativi si trovano distribuiti non solo prevalentemente secondo l’antica maglia agraria della zona, ma sono anche oggetto di nuovi investimenti. Degli oltre 20 ettari di vigneti, 10 sono stati impiantati a partire dal 2012, e comprendono i vitigni Sangiovese (80% circa), Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Alicante, Vermentino e Viognier.
Le vigne della Tenuta di Castelfalfi sono coltivate in modo da ottenere la migliore qualità del prodotto con il minimo impatto ambientale. Dal Chianti al Chianti riserva DOCG, passando per il fiore all’occhiello rappresentato dal Sangiovese IGT. Le sei etichette prodotte – San Piero IGT, Cerchiaia DOCG, Cerchiaia Riserva DOCG, Poggionero IGT, Poggio alla Fame IGT e Poggio i Soli IGT – sono il risultato dell’impegno dei nostri viticoltori.

Di recente impianto sono anche circa 2.600 ulivi delle varietà Frantoio, Leccino, Leccio del Corno e Pendolino, gestiti secondo criteri moderni che, insieme agli oltre 8.000 ulivi tradizionali, costituiscono il patrimonio olivicolo della Tenuta. Quasi tutta la superficie olivata è certificata biologica da luglio 2014, mentre le altre colture lo diverranno dall’autunno 2016. I seminativi occupano circa 250 ettari e sono destinati principalmente alla produzione di cereali, di foraggi e di leguminose.

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